venerdì 8 gennaio 2010

femminiel plurale #3

Stamattina mi sono ricordata di uno spot che andava tanto in tv quando ero bambina. Credo, e correggetemi se sbaglio, che fosse quello di un lievito per dolci e recitava "CHI FA DOLCI IL CIEL L'AIUTA". C'era una ragazzina, più o meno stilizzata, che impastava e sfornava torte bellissime e questa POLVERINA MAGICA....che però era solo lievito....e non quell'altra polverina altrettanto famosa....l'aiutava a fare dolci ancora più belli, più buoni, più soffici. Ed eccolo là, il mio solito pensiero malefico, rivolto inesorabilmente ai rapporti uomo/donna e al tempo trascorso ad impastare relazioni, rapporti sentimentali con ingredienti, più o meno validi, più o meno di qualità, aspettando che la torta lieviti. Raccolgo aneddoti in ogni dove; al supermercato, dove incontro mamme e mogli che si lamentano in continuazione di come la loro vita abbia preso sapori insipidi; dal parrucchiere, dove incontro donne intente a cercare il taglio giusto,il nuovo colore di capelli che le renda più seducenti; dall'estetista, dove la medievale pratica delle torture si perpetra con strappi mozzafiato ( e intendo letteralmente...perchè ad ogni strappo si resta per un attimo senza respirare ) all'inguine, sulle gambe, sotto le ascelle, sul viso, estirpando peletti in ogni dove per essere più lisce, morbide e profumate.......sì. morbide e profumate come il PANdiSPAGNA. Sì, proprio quello delle torte.
Ma quand'è che l'arte della pasticceria si è sostituita ai normali rapporti umani?
E di tutto questo impastare cos'è che poi ci interessa davvero?
Ecco, questa la domanda.....questa la risposta: TUTTO IL NOSTRO IMPEGNO RIVOLTO ALLA REALIZZAZIONE DELLA TORTA PERFETTA PER POTERCI PIAZZARE SOPRA la famosa CILIEGINA....IL SESSO....ma il sesso è solo la ciliegina sulla o può sostituire la torta stessa?
Sì. questa la mia modesta riflessione. I rappoti UOMO/DONNA tradotti nell'arte della pasticceria.
In fondo non è male, anzi, decisamente gustosa, ma di questi tempi mi sono accorta che torte e ciliegine sembrano non fare più parte della stessa lista di ingredienti, ovvero destinate a far parte dello stesso dolce. Così ci sono persone che hanno delle torte meravigliose, soffici, guarnite con ogni meraviglia e bontà....e altre che mangiano ciliegine in quantità industriale escludendo le torte dalla propria dieta.
LA CILEIGINA CHE DOVEVA COMPLETARE L'OPERA, ELETTA AL RANGO DI OPERA STESSA......ma sarà la stessa cosa?
Mi interrogo e interrogo le mie malcapitate amiche che confermano l'una e l'altra visione della vita: O SOLO TORTE , O SOLO CILIEGINE.
In fondo l'arte della pasticceria non è per tutti, e in questa epoca caratterizzata dalla fretta, dal mordi e fuggi, è molto più conveniente addentare al volo una, pur deliziosa ciliegina piuttosto che fermarsi a guardare se sotto c'è puere la torta.
CHE DIRE........!
Mi torna in mente un film, molto bello e denso " Un bacio romantico" di Wong Kar-wai (http://www.wikio.it/video/1891399... così gli date un'occhiata anche voi.....) in cui uno dei protagonisti riesce a sintetizzare il senso della vita proprio in una TORTA DI MIRTILLI..... il che fa della mia una riflessione poco originale.....e che ci vuoi fare?
" tutte le mattine propongo dolci di ogni sorta....a sera sono quasi tutti finiti.....ma la torta di mirtilli è rimasta intatta!"
Ora, cinica come sono, o come sono diventata per sopravvivenza, la mia prima reazione è stata: " E tu non fare più la torta di mirtilli...che poi ti tocca buttare, o che, riproposta il giorno dopo...o quello dopo ancora, si indurisce e fa ancora più schifo!".....certo, io sono cinica, è vero....ma continuando a guardare il film, la metafora della torta di mirtilli acquista un valore inaspettato e meno banale.....PRIMA O POI ARRIVERà QUALCUNO CHE VORRà UNA FETTA DI QUEL DOLCE E SAPRà APPREZZARLO, GUSTANDOLO NEL TEMPO CHE MERITA E NON MORDENDO E FUGGENDO VIA.
Certo, nella vita di tutti i giorni, nella speranza di essere quanto meno assaporate, ci accontentiamo di essere tortine di cioccolato, tiramisù, torte alla crema...più buone? più belle?.....o anche semplicemente ciliegine, da rubare, magari da sopra la torta di qualcun altro.
Ma se, ogni tanto, ci ricordassimo di essere noi stesse, e cioè anche delle fantastiche BLUEBERRY CAKE....TORTE DI MIRTILLI....di quelle che alla sera non sono state assaporate da nessuno....torte PARTICOLARI, NON PER TUTTI I PALATI.....alla fine non correremmo il rischio di essere più soddisfatte di noi stesse?

2 commenti:

Giancarlo falconi ha detto...

Adoro la ricetta della nonna, l'impasto, le mani in pasta, il caldo del forno, la sfornata, poi la ciliegina e l'assaggio...poi vado via a godermi il ricordo...

Giancarlo falconi ha detto...

http://giancarlofalconi.wordpress.com/

hablar para mi

sono io, sono lina, ho 34 anni e parlo di me, delle cose che penso, di quelle che faccio e di quello che non dico e non faccio...non si sa mai.